I capelli ricci richiedono un’attenzione particolare quando si districano. La loro forma a spirale favorisce la formazione dei nodi e rende più difficile la naturale distribuzione del sebo fino alle punte. Le lunghezze tendono così a essere più secche e possono diventare più soggette alla rottura.
Per preservare la bellezza e la definizione dei ricci, tutto dipende dal gesto: scegliere il momento giusto per districarli, non forzare mai e, soprattutto, usare una spazzola adatta ai propri capelli.
Errore n°1: districare i capelli ricci da asciutti
Sui capelli ricci, districare da asciutti può separare i ricci, accentuare l’effetto crespo e rendere i nodi più difficili da sciogliere. Più si insiste con la spazzola, più aumenta la tensione sulla fibra capillare.
È preferibile districare i capelli ricci quando sono umidi, aiutando la spazzola a scorrere. Lo spray districante Cair può essere vaporizzato sulle lunghezze per facilitare il passaggio della spazzola e sciogliere più facilmente i nodi.
Errore n°2: iniziare dalle radici
Passare la spazzola direttamente dalle radici alle punte trascina i nodi verso il basso, facendoli accumulare sulle lunghezze. Risultato: per scioglierli occorre tirare di più, con il rischio di indebolire la fibra capillare.
Il gesto giusto è partire dalle punte, risalire gradualmente lungo le lunghezze e arrivare infine alle radici. Se un nodo resiste, è meglio scioglierlo con delicatezza anziché forzare.
Errore n°3: scegliere una spazzola per i capelli non adatta ai propri ricci
Non tutti i ricci hanno le stesse esigenze. Lo spessore dei capelli, la loro densità e la sensibilità del cuoio capelluto sono aspetti da considerare nella scelta della spazzola per capelli ricci.
Da La Bonne Brosse, la Bonne Brosse N.04 è una spazzola scioglinodi con dentini flessibili in nylon, particolarmente adatta ai capelli ricci fini o al cuoio capelluto sensibile. Permette di districare i capelli massaggiando delicatamente il cuoio capelluto.
Per i capelli folti, ricci, crespi o dalla texture marcata, la Bonne Brosse N.07 offre un’azione districante più intensa. I suoi dentini in nylon, più lunghi e rigidi, penetrano più a fondo nella massa dei capelli per raggiungere tutta la chioma.
In entrambi i casi, queste spazzole possono essere usate sui capelli bagnati: un vero vantaggio per districare i ricci quando ne hanno bisogno.
Errore n°4: tirare i nodi con forza
Di fronte a un nodo ostinato, passare ripetutamente la spazzola non è la soluzione. Continuando a tirare, la fibra capillare può finire per cedere e spezzarsi.
È meglio isolare la ciocca interessata e sciogliere il nodo gradualmente, partendo dalle punte. Potete anche tenere ferma la ciocca sopra il nodo, per limitare la tensione sulle radici.
Districare i capelli ricci deve essere un gesto graduale, mai una lotta contro la propria chioma.
Errore n°5: trascurare l’idratazione dei ricci
Per la loro conformazione, il sebo raggiunge con più difficoltà le lunghezze e le punte dei capelli ricci. Queste possono quindi perdere idratazione ed elasticità, favorendo il crespo, i nodi e l’indebolimento della fibra capillare.
Dopo aver districato i capelli, la crema idratante perfezionatrice Cair può essere applicata sulle lunghezze e sulle punte, sui capelli secchi o umidi. Arricchita, tra gli altri ingredienti, con acque attive vegetali e acido ialuronico, idrata e riveste la fibra capillare senza appesantirla. Aiuta inoltre a tenere a bada l’effetto crespo e a ridefinire naturalmente i ricci.
Un passaggio particolarmente utile per i capelli ricci: fin dal primo utilizzo, il 100 % delle persone partecipanti al test nota ricci più definiti e il 95 % trova i capelli più morbidi, idratati e setosi, senza che risultino appesantiti.*
Errore n°6: spazzolare i ricci troppo spesso
Una volta districati i capelli e definiti i ricci, non serve ripassare più volte la spazzola durante la giornata. Spazzolare di nuovo i capelli da asciutti rischia soprattutto di separare i ricci e aumentare volume ed effetto crespo.
Più che spazzolare spesso, conta farlo al momento giusto, con i gesti giusti e una Bonne Brosse adatta al proprio tipo di capelli.
Il rituale giusto per districare i capelli ricci
Per proteggere i ricci dalla rottura bastano pochi gesti semplici: aiutare la spazzola a scorrere prima di districare, partire dalle punte, risalire gradualmente verso le radici e non forzare mai su un nodo.
La scelta della spazzola dipende poi dal tipo di capelli: la N.04 per i capelli ricci fini o il cuoio capelluto sensibile, la N.07 per i capelli folti, ricci, crespi o dalla texture marcata. Dopo averli districati, qualche erogazione di crema idratante perfezionatrice Cair aiuta a reidratare le lunghezze e a ridefinire i ricci.
Un rituale semplice per districare senza stressare la fibra capillare e lasciare che i ricci ritrovino naturalmente elasticità e definizione.







